Miriam Prandi releases her debut solo album "Bach ⋅ Cello Suites"

Miriam Prandi releases her debut solo album, BachCello Suites, on the label Fuga Libera (Outhere Music), marking an important milestone in her artistic journey.
The recording brings together Johann Sebastian Bach’s Six Suites for solo cello, works that have accompanied the cellist over a long and profound artistic path.

Approached as a field of continuous exploration, the Six Suites become, in Prandi’s vivid interpretation, a deep dialogue with the present. Shaped by an open and wide-ranging musical education, her reading is personal and free from stylistic dogma, attentive to structure, implicit polyphony and the narrative dimension of each movement.

For this recording, Prandi made a conscious interpretative choice: performing on a Giovanni Grancino cello from 1712, set up with modern metal strings, played with a modern bow and tuned to a pitch of 442 Hz. This approach reflects her desire to place Bach in dialogue with the contemporary listener, seeking an affinity with the sonic world that Bach himself might have recognised.

“Bach has accompanied me through every phase of my life. During the pandemic, I immersed myself in the study of the baroque cello, exploring historically informed performance practices and deepening my understanding of these works” - says Miriam Prandi - “The Suites are not only a cornerstone of the cello repertoire for me, but an intimate dialogue between composer and performer. Recording them was a profound journey, allowing me to unite rigorous study of the sources with personal expression, always striving to let the music speak with sincerity.”

Listen to the album here.


Miriam Prandi pubblica il suo primo album solistico dedicato alle Suite per violoncello di Bach

Esce oggi Bach Cello Suites, il primo album solistico di Miriam Prandi, pubblicato per l’etichetta Fuga Libera (Outhere Music).
Un progetto che segna una tappa importante del suo percorso artistico e che riunisce le Sei Suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, opere che l’hanno accompagnata in un rapporto profondo e duraturo.

Affrontate come un terreno di continua esplorazione, le Sei Suite diventano, nella lettura intensa di Prandi, un dialogo vivo con il presente. Forte di una formazione aperta e trasversale, la violoncellista sviluppa un’interpretazione personale, libera da dogmi stilistici, attenta alla struttura, alla polifonia implicita e alla dimensione narrativa di ogni movimento.

Per questa registrazione, Miriam Prandi ha compiuto una scelta interpretativa consapevole: un violoncello Giovanni Grancino del 1712, montato con corde metalliche, suonato con arco moderno e accordato a un diapason di 442 Hz. Un approccio che riflette il desiderio di mettere Bach in dialogo con l’ascoltatore contemporaneo, ricercando un’affinità con il mondo sonoro che Bach stesso avrebbe potuto riconoscere.

«Bach mi ha accompagnata in ogni fase della vita. Durante la pandemia mi sono immersa nello studio del violoncello barocco, esplorando le prassi esecutive storicamente informate e approfondendo la mia comprensione di queste opere» - afferma Miriam Prandi - «Le Suite per me non sono solo un pilastro del repertorio, ma un dialogo intimo tra compositore e interprete. Registrarle è stato un viaggio profondo, che mi ha permesso di unire lo studio rigoroso delle fonti a un’espressione personale, cercando ogni volta di lasciare che la musica parlasse con sincerità».

Ascolta l’album qui.

Miriam Prandi